del percorso Credito consapevole, manuale di sopravvivenza per le imprese.
Abbiamo scelto questo titolo con un pizzico di ironia, ma anche con molta concretezza.
Perché oggi, per le imprese, sopravvivere nel mondo del credito significa capire come
sta cambiando il linguaggio delle banche, come vengono valutate le aziende e come la
sostenibilità è diventata parte integrante della solidità economica.
Non è più solo una questione di numeri e di bilancio.
Oggi conta anche il modo in cui un'impresa si comporta, il rispetto per le persone, per
l'ambiente, per il territorio in cui opera.
Sono valori che per gli attigiani non sono certo una novità.
Da sempre facciamo impresa con responsabilità, con attenzione ai dettagli.
Con rispetto per chi lavora con noi e per la comunità che ci circonda.
Quello che cambia e che dobbiamo imparare a leggere è che questo modo di fare oggi ha
un valore riconosciuto anche dal sistema finanziario.
Ecco perché, insieme a partner importanti come Banca Sella e con il sostegno della Camera
di Commercio di Padova, nell'ambito degli sportelli in mentore, abbiamo costruito un
progetto per aiutare le nostre imprese a orientarsi, a capire e a usare questi nuovi
strumenti come leve di crescita.
La serata di oggi sarà dedicata al tema dell'ISG, tre lettere che spesso fanno paura, ma che
in realtà nascondono una grande opportunità, anche per le piccole imprese.
Ringrazio il dottor Andrea Massitti e la dottoressa Silvia.
Ringrazio anche la dottoressa Silvia Marazzi di Banca Sella per aver accettato il nostro
invito e per portarci la loro esperienza diretta.
Mi auguro che questo incontro e il momento di confronto che seguirà possano essere un'occasione
per far crescere nuove domande, nuove idee e, perché no, anche nuove relazioni.
Grazie a tutti e buon ascolto.
Grazie.
Grazie a tutti, grazie, grazie al presidente, grazie a Confartigianato.
Quando siamo stati avvicinati per cercare di organizzare questo incontro abbiamo accolto
con molto piacere il fatto di essere qui e di poter parlare di un tema che è a noi molto
caro, perché appunto lo seguiamo durante tutto il nostro lavoro, ma è un tema sicuramente
di forte attenzione e che ha visto una forte evoluzione dal giorno in cui si è iniziato
a parlare di sostenibilità.
Abbiamo preparato alcune slide.
Tante, non vi spaventate, ma cercheremo di raccontarvele in modo veloce.
Ovviamente siamo disponibili a rispondere a eventuali dubbi o curiosità che dovessero
nascere, quindi poneteci le domande che ritenete essere chiare.
Allora, perché parliamo di sostenibilità e dove nasce il tema della sostenibilità?
Beh, sicuramente ci sono una serie di elementi che sono alla base di questo concetto.
Evidentemente.
Il primo è quello legato alla copertura dei rischi, che sono rischi climatici evidentemente
e centriamo poi e cerchiamo di capire che cosa si intende per rischi climatici.
È chiaro agli occhi di tutti quello che ormai da diversi anni sta accompagnando l'evoluzione
appunto del clima, ma appunto questo è un tema di rischio che per una banca è un elemento
di presidio importante, ma lo è per una banca in quanto azienda e quindi è importante per
la banca.
È importante per tutti voi.
E poi evidentemente un altro elemento che è alla base del tema di sostenibilità è
il non poter perpetuarsi del modello di sviluppo economico che è basato sull'utilizzo di risorse
che producono scarti e che danno elementi che non possono essere riutilizzati.
Questo è implicito, ha dei costi enormi, non è sostenibile nel medio e lungo termine,
quindi bisogna superare questo modello di sviluppo andando velocemente.
E questo è un elemento importante per tutti voi.
E poi, evidentemente, un altro elemento che è alla base del tema di sostenibilità è
il non poter perpetuarsi del modello di sviluppo economico che è basato sull'utilizzo di risorse
che producono scarti e che danno elementi che non possono essere riutilizzati.
Questo è un elemento importante per tutti voi.
E poi, evidentemente, un altro elemento che è alla base del tema di sostenibilità è
il non poter perpetuarsi di risorse che producono scarti e che danno elementi che non sono risorse
e che danno elementi che non sono risorse.
Questo è anche un tema legato alla base del ciclo di produzione.
Prima, c'è ancora un tema legato alle cosiddette esternalità negative.
L'esternalità negative sono quelle che si producono per effetto di alcune scelte, per
esempio normative o di altra natura, e che evidentemente devono essere corrette e devono
in un senso più sostenibile il percorso che si è intrapreso.
Bisogna quindi andare verso un modello che è un modello di sviluppo economico sostenibile
e qui abbiamo citato quella che è la prima definizione di sostenibilità che era presente
nel cosiddetto rapporto Bartland che era del 1987 e che basa, se la leggiamo, evidentemente
il concetto di sostenibilità sulla soddisfazione dei bisogni attuali ma anche quelli delle
generazioni future.
Questa definizione dice in effetti che la sostenibilità è uno sviluppo in grado di
assicurare il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni presenti senza compromettere
le possibilità delle generazioni future di realizzare i propri.
Quindi è un concetto che parte da una presa d'atto e che dà un respiro di prospettiva.
In modo che ci sia continuità nel tempo e ci sia possibilità per chi si sopravvive
di avere gli stessi elementi di soddisfazione dei propri bisogni che abbiamo avuto nelle
generazioni attuali.
Ora questo è un concetto di prospettiva, è un concetto che sicuramente è quello che
viene preso come base del tema di sostenibilità ma che ha avuto delle evoluzioni del tempo.
E poi l'ultimo dei cinque concetti che abbiamo voluto evidenziare è quello legato al tema
degli investimenti per la sostenibilità, perché è chiaro e lo vedremo nel corso
della nostra presentazione che la sostenibilità è un concetto che deve abbracciare tutti,
sia il singolo, sia la singola impresa, sia l'ente pubblico, le associazioni di categoria,
la politica, i regolatori, le banche, gli stakeholder.
Questo perché da soli non è possibile ottemperare a tutte le necessità di investimento che la
sostenibilità richiede ma insieme è possibile invece raggiungere traguardi che sono traguardi
sicuramente con un fattore moltiplicativo importante.
Allora dicevamo il primo degli elementi che si prende in considerazione per parlare dei
temi di sostenibilità è quello legato ai rischi e in particolare vedete che qui ci
sono evidenziati tre rischi, il rischio fisico, il rischio di transizione e il rischio sociale.
Sono rischi per i quali bisogna avere consapevolezza prima di tutto, cioè bisogna avere degli
strumenti che ci consentano di avere chiari quali sono questi rischi e perché è opportuno
attenuarli o comunque tenerli in considerazione nella nostra strategia aziendale.
Il rischio fisico lo conosciamo ed è quello relativo ai danni che appunto il capitale
fisico di un'impresa può avere a seguito di eventi climatici particolarmente avversi.
Credo che questo sia il punto di riferimento.
Grazie.
Grazie.
Grazie.
Grazie.
Grazie.
Grazie.
Grazie.
Io credo che non bisogna spendere molte parole perché gli ultimi accadimenti dagli
alluvioni piuttosto che le ondate di calore o quant'altro sono ormai un elemento su cui
non poniamo più neanche la dovuta attenzione, tanto sono entrati nella normalità delle
vicende.
Il rischio fisico è però un rischio che vedremo deve essere fortemente presidiato
al pari degli altri due rischi.
Il rischio di transizione.
Il rischio di transizione che è invece il rischio che le imprese sopportano magari per
che ci sono più costi oppure più elementi di attenzione che derivano per esempio dal
cambio di una normativa e questo può creare delle variazioni repentine di contesto che
appunto è giusto presidiare.
Questo aspetto è un aspetto che al pari del rischio fisico deve essere tenuto in considerazione
per evitare il venir meno di quote di ricavo o per evitare che ci siano costi aggiuntivi
che debbano inficiare nel modello economico della singola impresa.
E poi c'è il tema del cosiddetto rischio sociale cioè della migrazione di persone dalle
regioni che stanno diventando sempre più aride e invivibili.
Anche questo è un aspetto perché lo spostamento di persone comporta lo spostamento di competenze,
comporta costi per assicurare queste migrazioni.
E quindi,
l'insieme di questi tre rischi è un importante insieme da tenere in considerazione.
Questa slide ha nella parte bassa una nota fondamentale, cioè che il prevenire questi
rischi e quindi i costi che derivano da questi rischi ha in effetti un costo almeno 5 volte
inferiore rispetto a quello che si genererebbe se questi rischi fossero manifesti e quindi
prevenire questi costi è un aspetto fondamentale.
Il prevenire questi rischi è effettivamente un vantaggio per l'impresa perché sostiene
costi 5 volte inferiori rispetto a quelli che invece avrebbe al manifestarsi di questi
eventi.
Quindi questo primo aspetto è un aspetto molto importante e vale in generale per le
imprese in ambito mondiale, in Europa, ma in particolare vale per l'Italia.
Perché in particolare vale per l'Italia?
Perché l'Italia è il cosiddetto hub climatico d'Europa.
È per la sua connotazione geografica un paese che subisce un aumento delle temperature
molto più rapido rispetto alla media globale.
Qui abbiamo indicato alcuni dati che fanno riferimento a quote di PIL che appunto si riferiscono
alle perdite causate dagli eventi climatici estremi dell'ultima estate, quella che si
è conclusa pochi mesi fa.
Vedete che ci sono state perdite per 11,9 miliardi di euro.
Queste sono le perdite del 2025 proprio derivanti da eventi climatici estremi.
Se si guarda poi come queste perdite genereranno ulteriori minus nel quinquennio successivo,
quindi nel 2025-2029, i costi saranno addirittura di 34,2 miliardi di euro causati da questi
eventi climatici avversi.
Stiamo parlando di quote di PIL molto significative.
Lo 0,6% del PIL del 2024 che diventa l'1,75% se guardiamo appunto qual è l'effetto sul
quinquennio.
E quindi questa valutazione di questi rischi è ancora più fondamentale per queste ragioni
per il nostro paese, per l'Italia.
Evidentemente appunto perché l'Italia si trova in una posizione geografica che la pone
a essere molto soggetta a ondate di calore e di siccità.
La struttura economica italiana che vede l'agricoltura come uno di quei settori più vulnerabili
e il turismo estivo fortemente minacciato dalle forti temperature e quindi dalla perdita
di attrattività delle aree più colpite.
Quindi questi eventi sono delle minacce che colpiscono l'Europa, colpiscono l'Italia
e se non siamo in grado di adattarci e di prevenire questi eventi.
Certamente andiamo incontro a dei costi e dei rischi che sono molto molto importanti.
Anche per questa ragione diciamo così negli ultimi anni, questa slide fa vedere un asse
temporale che parte dal 2015, negli ultimi anni ci si è spesso soffermati a guardare
che cosa stesse accadendo e quali potessero essere le conseguenze e quindi si sono fatte
riflessioni a livello internazionale.
Nel 2015 con il cosiddetto accordo di Parigi si è definito in ambito ONU un'agenda che
è la cosiddetta agenda dello sviluppo sostenibile.
È un'agenda che ha enucleato una serie di obiettivi che sono obiettivi sicuramente di
alta natura ma che riguardano molti aspetti che appunto concernono l'agire e l'operato
di ciascuno di noi sia a livello individuale che a livello aziendale e ci si è dato per
la prima volta dei target.
Questi obiettivi sono 17 che riguardano appunto tanti aspetti e li vedremo nella slide successiva.
Vedete che invece nel 2017-2018, ed è cerchiato in verde, c'è stato il primo accordo europeo
sulla strategia della finanza sostenibile, è cerchiato in verde proprio perché l'oggetto
di questo nostro incontro è relativo alla strategia della finanza sostenibile.
Il primo accordo europeo sulla strategia della finanza sostenibile è cerchiato in verde
proprio perché l'oggetto di questo nostro incontro è relativo alla strategia della finanza
sostenibile.
Il primo accordo europeo sulla strategia della finanza sostenibile è cerchiato in verde
proprio perché l'oggetto di questo nostro incontro è relativo alla strategia della finanza
sostenibile.
E quindi già ormai diversi anni fa quell'accordo ha segnato un elemento di prospettiva, proprio
perché è appunto strategico.
Vedete, non mi soffermo su tutti, che ci sono stati diversi interventi, diciamo i più significativi
sono stati il Green Deal, c'è stata poi una parte relativa alla reportistica, la CSRD
e alla trasparenza.
Il primo accordo europeo sulla strategia della finanza sostenibile è cerchiato in verde proprio
perché l'oggetto di questo nostro incontro è relativo alla strategia della finanza sostenibile.
Vedete, non mi soffermo su tutti, che ci sono stati diversi interventi, diciamo i più
significativi sono stati iου�i minnili, le regole che riguardavano la comunicazione
verso i terzi, fino ad arrivare al 2025 druyton eight and donald daight e al cosiddetto pacchetto
omnibus, che dopo un momento di emanazioni legislative molto significative ha cercato
di semplificare un quadro che appunto era diventato molto abbondante di normative.
Ecco, in questa slide, vediamo quei diciassette obiettivi che nell' Accordo di Parìggi del
2015 erano stati fissati.
Come vedete sono obiettivi molto assitati.
molto generali, ma che per la prima volta hanno dato l'opportunità di misurare determinati aspetti
e di porsi un obiettivo che era un obiettivo poi misurabile al 2030.
Non li cito tutti, ma vedete che riguardano la vita sott'acqua, l'agire per il clima,
piuttosto che temi legati alla pace o all'acqua pulita, eccetera.
Questi obiettivi sono obiettivi che vengono poi declinati e possono essere presi in considerazione
anche nel momento in cui le banche concedono del credito, ma questo lo vediamo nel corso della presentazione.
Quindi arriviamo a perché la politica ha scelto la banca come istituzione in grado di trasferire
alcuni comportamenti legati alla sostenibilità.
La politica ha scelto la banca come istituzione in grado di trasferire alcuni comportamenti legati alla sostenibilità
attraverso la finanza, evidentemente perché in particolare nel nostro paese, ma in generale,
la banca costituisce lo stecorle di finanziamento principale dell'impresa.
Tutte le imprese italiane o la gran parte di queste hanno un debito di finanziamento che ha origine bancaria.
Quindi chi più della banca può essere l'anello di congiunzione tra le politiche che vengono definite a livello generale,
e l'agito di ciascuna impresa o di ciascun individuo.
Attraverso questo si è scelto la banca come elemento di comunicazione, anche partendo dalla consapevolezza
che la concessione di finanza pubblica di per sé non era sufficiente a garantire gli investimenti necessari
per perseguire le politiche di sostenibilità.
Quindi l'insieme di finanza pubblica più finanza privata, quella concessa dalle banche,
possono costituire una sinergia molto forte per conseguire gli obiettivi di sostenibilità.
È evidente che, almeno dal lato delle banche, per concedere finanziamenti che riguardano i temi di sostenibilità
è però necessario che le banche abbiano consapevolezza di chi sono i propri interlocutori
e quindi di che livello di sostenibilità hanno le imprese che si trovano di fronte.
Anche per questo si spiegano una serie di problemi.
Un secondo elemento importante per cui le banche sono un attore importante nell'ambito della sostenibilità
è quello legato alla gestione dei rischi.
Voi sapete che le banche possono concedere impiego utilizzando le forme di risparmio
che vengono depositate dalla clientela nelle banche.
Quindi le banche hanno una...
responsabilità forte nel concedere finanziamento
perché stanno amministrando, oltre che il loro capitale,
risorse che vengono depositate dai depositanti,
quindi da coloro che sono detentori di risparmio.
Allora devono cercare di concedere finanziamento
prendendo in considerazione tutti i rischi che la controparte che richiede il credito ha di fronte.
Quindi si parla non solo dei rischi tradizionali,
quelli che tradizionalmente siamo abituati a valutare,
rischio economico, finanziario, patrimoniale,
ma si aggiungono a questi una serie di nuovi rischi
che appunto sono i rischi climatici, quelli che abbiamo visto ad apertura del nostro incontro.
Anche per andare incontro verso questa direzione
le banche hanno ampliato il proprio catalogo di strumenti
mettendo a disposizione delle forme, per esempio di finanziamento,
che appunto consentivano a chi le riceveva di effettuare degli investimenti
che andassero a mitigare il rischio.
E poi evidentemente c'è un terzo elemento
che è un elemento guida nella gestione di ciascuna impresa
e certamente nella gestione delle banche
che è quello legato a un approccio di medio-lungo termine.
Per far questo è evidente che ci deve essere una trasparenza molto spiccata
sia nella comunicazione delle proprie attività
sia da parte dei prenditori del finanziamento
che devono essere molto chiare
e quindi si deve instaurare una relazione
che deve essere una relazione di forte trasparenza
tra prenditore e colui che concede i finanziamenti,
in questo caso appunto la banca.
Ora, quindi abbiamo detto che bisogna fare dei passi in avanti
nella direzione della sostenibilità
sostenibilità che viene tradotta spesso utilizzando l'acronimo ISG.
Ne abbiamo sentito parlare tutti
ed è evidentemente un acronimo oggi molto in voga
utilizzato anche in tante normative
che vuol dire ISG
vuol dire, diciamo, circoscrivere la sostenibilità dentro tre aree
che sono quelle legate all'ambiente, environment
quelle legate alla parte social, sociale, punto social
e quelle legate al tema della governance
quindi la lettera G.
Per evidenziare, per valutare queste tre aree
la valutazione di queste tre aree viene sintetizzata in un rating
che è un rating di sostenibilità, un rating ISG
che appunto nasce tenendo in considerazione questi tre aspetti
e cercando di fare una sintesi.
Quindi il tema dell'acquisizione delle informazioni
è un tema propedeutico a avere contezza
di com'è il dominio di questi tre aspetti
da parte dei prenditori, quindi da parte delle imprese.
E quindi non è una moda quella dell'ISG
ma è un criterio per comprendere la capacità di un'impresa
di generare valore e in sostanza qual è il suo livello di affidabilità.
Ora andiamo a vedere un pochino con degli esempi più chiari
che cosa vogliono dire queste tre parole.
Quindi ambiente, social e governance.
Bene, per esempio un'azienda che opera nell'ambiente
senza creare danni a questo deve essere attenta
al suo ciclo dei rifiuti e all'inquinamento.
Deve essere attenta all'esaurimento delle risorse naturali
perché appunto per definizione queste non sono infinite
e sono una risorsa scarsa.
Deve preservare la biodiversità e quindi deve fare molta attenzione
appunto alla natura.
La natura è l'ambiente circostante.
Deve essere attenta al tema delle emissioni
che sarà molto ricorrente ed è uno degli elementi
diciamo da cui si è partiti nel valutare il rispetto dell'ambiente.
Deve essere attenta al cambiamento climatico
l'abbiamo visto appunto per il tema dei rischi
e anche alla deforestazione.
Tutti questi aspetti sono aspetti che per varia natura
sono richiamati da diverse normative
che appunto pongono vari punti di attenzione su questi elementi.
Per ciò che riguarda invece la parte social
beh questo può essere un elemento distintivo
e attiene al rispetto delle persone
quindi quello che le banche guardano nel valutare questo singolo cluster
riguarda per esempio le condizioni di lavoro
il tema di inclusione e diversità
l'accessibilità
il benessere e la salute
il rispetto dei diritti umani
e l'attenzione agli stakeholder
quindi non solo più agli azionisti o ai proprietari
o ai detentori del capitale
ma a tutti gli interlocutori della azienda
in particolare vedete che qui c'è una rappresentazione
che è fatta attraverso tre sfere concentriche
che definiscono appunto questi stakeholder
come quelli indiretti
e in particolare qui vengono
citati le scuole
il legislatore
la pubblica amministrazione
i media
le società no profit
le società che operano del civile
le associazioni sindacati
e i competitor
diciamo a livello più piccolo rispetto alla dimensione
di questi interlocutori indiretti
ci sono i diretti che sono
i clienti
le banche
le assicurazioni
i fornitori
e i consulenti
e all'interno di questi
c'è un ulteriore
cluster che è rappresentato dagli interlocutori interni
che sono quelli se vogliamo per così dire tradizionali
quindi la proprietà
il top management
e i dipendenti
ecco queste tre sfere
che appunto sono l'insieme di tutti gli interlocutori dell'impresa
sono quelli che devono essere considerati dalla banca
e quindi dall'impresa
nel valutare la sfera sociale
del suo interlocutore
e poi ultimo elemento
ma non certamente più importante
anzi direi
diciamo
che sovrasta gli altri due
da un certo punto di vista
è quello della governance
perché è evidente che
un'azienda potrà avere una forte attenzione alla sostenibilità
quando avrà una governance
molto attenta a questi temi
e quindi c'è il tema dell'etica
della trasparenza
del rispetto delle norme
dei regolamenti interni
tutti questi aspetti cercheremo di declinarli
nelle parti successive di questo intervento
ma evidentemente sono elementi
che sono presi in considerazione dalla banca
e che a volte costituiscono anche
un questionario
che appunto pone tutta una serie di domande
verso le imprese
ora abbiamo detto che siamo
se ci guardiamo alle spalle
veniamo da una serie di 10 anni
fatta di regole molto complesse
che si sono susseguite
con una velocità molto stretta
per cui siamo arrivati all'inizio del 2015
che anche attraverso il cambio di situazione geopolitica
ci si è fermati un attimo
per riflettere
se quella serie di norme
che era stata necessaria
per introdurre in modo veloce
i temi della sostenibilità
potessero in qualche modo essere semplificate
e di qui è nata
il cosiddetto pacchetto omnibus
che è stato il primo atto
che la nuova commissione europea
ha posto in essere
dopo il suo insediamento
diciamo nel mese di febbraio
questo pacchetto ha definito
una tempistica diversa
di applicazione di alcune norme
per cui oggi per esempio
tutti i temi della riportistica obbligatoria
sono più rivolti a imprese di grandi dimensioni
e meno a imprese di piccole dimensioni
in particolare oggi sono esclusi
dagli obblighi di riportistica
le piccole e medie imprese
ma questo se ci limitiamo
a guardiare le piccole e medie imprese
diciamo individualmente considerate
è evidente che però queste imprese
rientrano poi in questi temi
come attraverso la filiera
quando sono parte di una filiera
e quindi si trovano in un settore
che è governato da un capo filiera
spesso questo capo filiera
richiede degli standard
che devono essere eseguiti
e il non seguimento di questi standard
pone al di fuori della filiera
queste aziende che individualmente
non sarebbero soggette
a questi temi di trasparenza
questo lo dico appunto per dire che
in realtà i temi di cui oggi stiamo parlando
sono temi che sono trasversali
riguardano ormai tutti
e non possono essere appannaggio
solo di categorie di imprese
che hanno una dimensione più grande
quindi il tema della sostenibilità
diventa un tema non soltanto
burocratico, di regole
ma diventa una risposta
a nuove esigenze che il mercato
sta podendo
e quindi questo lo si fa
cercando di anticipare
il nuovo modo di competere sul mercato
distinguendosi
attraendo nuovi capitali
migliorando la deputazione
e accedendo a nuovi mercati
oppure incrementando
la resilienza di lungo termine
e qui le normative ambientali
stanno diventando
sempre più strette
più rigorose, più attente
quindi essere già in linea
con queste disposizioni
può dare un importante vantaggio competitivo
protegge da sanzioni
evita che ci siano blocchi operativi
o rischi di reputazione
grazie
e ora vediamo come Banca Sella
come il nostro gruppo
ha approcciato
il tema della sostenibilità
prima che c'è sicuramente
un tema normativo
strategia per finanziare
la sostenibilità
i fondi pubblici
non sono sufficienti
a fare la transizione
cambiare modello di sviluppo economico
è molto costoso
e di conseguenza serve
intercettare anche i capitali
che le banche intermediano
e quindi abbiamo dovuto seguire
una serie di regole
che abbiamo usato nel nostro approccio
ma non solo quello
abbiamo imparato
a misurarci
e capire inizialmente dove eravamo posizionati
abbiamo definito
che cosa volevamo essere
oltre a quello che dobbiamo essere
proprio per legge
che cosa volevamo essere
il nostro contributo
per la sostenibilità
e abbiamo definito un piano
con degli obiettivi concreti
mi piace citare queste parole
di Maurizio Sella
perché veramente fanno capire
il modo di interpretare
l'approccio che tutti dovremmo avere
per interpretare la sostenibilità
e per abbracciare questa strategia
la prima parte
è il nostro modo di essere
noi come banca
siamo una banca privata
ormai da qualche centinaia di anni
e quindi
il nostro modo di essere
la nostra crescita
è sempre stata l'obiettivo
di crescere
siamo ancora piccoli
oggi come vedete
la concentrazione del mercato delle banche
si sta concentrando
noi siamo piccoli
e vogliamo dare il nostro valore aggiunto
nel generare un impatto positivo
sulla comunità che serviamo
le aziende
per avere successo
devono creare valore per la società
in cui operano
e lo possono fare
darsi degli obiettivi sostenibili
oggi non è una scelta
è una scelta obbligata
siamo obbligati a farli
quello che diceva poco fa Andrea
il modello di sviluppo economico occidentale
basato sul profitto
l'azienda doveva fare il profitto
aveva una serie di norme da tenere in considerazione
è fallimentare
perché sta generando dei costi
cambiamento climatico
così alti
che non può essere più sostenibile
e quindi
dobbiamo aziende
occuparci oltre a fare profitto
anche dell'impatto
che mentre esercitiamo la nostra attività economica
generiamo sull'ambiente
e sulle persone
quindi per noi
i risultati economici
non possono più essere disgiunti
dall'impatto positivo
sull'ambiente e sulla società
sulla comunità
e quindi ci siamo misurati
non entriamo nel merito di tutti questi indicatori
però è per darvi un'idea
che per capire come migliorare
e come siamo messi
è importante misurarci
e ci siamo misurate
su quelle che Andrea diceva poco fa
sono i criteri ESG
le misure della sostenibilità
le misure del profilo di sostenibilità
di un'azienda
del suo valore
in termini di capacità di generare impatti
sull'ambiente e sulle persone
e quindi abbiamo iniziato a misurare
quanto gas consumiamo
quante capacità utilizziamo
di conseguenza abbiamo fatto i calcoli
perché si parla di emissioni di CO2
questo è il termine
che è più utilizzato
ed è quello
il valore critico
per capire se un'azienda genera
un impatto importante
per il cambiamento climatico
misurato la carta che consumiamo
quante comunicazioni spediamo
ancora cartacee
e quante invece mettiamo a disposizione
dei nostri clienti online
abbiamo tutta una serie di indicatori
per capire
nella relazione con i nostri portatori di interesse
che sono i dipendenti
i fornitori
i clienti
i soci
se soddisfacciamo le loro esigenze
le loro aspettative nei nostri confronti
e anche su quello ci misuriamo
il nostro obiettivo è migliorare
il livello di soddisfazione
dei nostri principali portatori di interesse
lato governance
siamo una banca
per definizione
siamo già soggetti a tantissime regole
ma abbiamo integrato il codice etico
abbiamo rivisto
questo è fondamentale
per poter cambiare
serve cambiare i processi
processi decisionali
serve definire dei ruoli
delle mansioni
altrimenti non si cambia
ci devono essere delle regole nuove
proprio per poter integrare
questo cambiamento
in tutti i processi decisionali
devo comprare la carta?
questa carta
dà un minore impatto sull'ambiente
o sulle persone
chi ha prodotto questa carta?
è stata prodotta dal lavoro di bambini
oppure di persone
in età lavorativa
queste domande le abbiamo inserite
nel nostro processo decisionale
le stiamo inserendo
non è che siamo arrivati dappertutto
perché integrare i fattori ESG
deve essere un processo graduale
non si cambia dall'oggi al domani
e non è facile
quando abbiamo cambiato le penne
il tipo di penne che mettiamo
a disposizione in succursali
il responsabile dell'ufficio acquisti
non voleva crederci
che eravamo disposti a pagare il doppio
per la penna
perché lui era abituato a essere misurato
sul miglior costo
è stato difficile cambiare
questo modo di ragionare
e ancora oggi lo è
scelte concrete fatte
le nostre ambizioni
noi vogliamo generare
un impatto positivo
ridurre le emissioni
che mandiamo in atmosfera
cercare di soddisfare meglio
le esigenze di tutti i nostri stakeholder
ma più importante
per noi
è la capacità di generare
un impatto indiretto positivo
e questo
lo possiamo fare
se orientiamo
i flussi di capitale
che noi intermediamo
cioè i finanziamenti che eroghiamo
alle aziende
piuttosto che gli investimenti
che consigliamo ai nostri clienti
verso le attività sostenibili
verso le aziende sostenibili
e questo è il nostro contributo
quello che ci viene richiesto
stiamo misurando
quanti milioni di euro
finanziamo per la sostenibilità
per aiutare le aziende
e le famiglie
a fare investimenti sostenibili
e sempre di più
dovremo farlo
perché quest'anno
tra poco andrà in approvazione
il nostro piano di decarbonizzazione
noi dobbiamo decarbonizzare
le emissioni
che derivano
delle nostre succursali
dei nostri palazzi
eccetera eccetera
ma la decarbonizzazione più importante
che ci viene richiesta
è del nostro portafoglio crediti
quindi noi
quelle emissioni che abbiamo visto di CO2
scop3
le emissioni finanziate
dobbiamo misurare
le emissioni che
consentiamo alle aziende
di generare
perché diamo loro dei finanziamenti
e misurare quelle emissioni
non è facile
perché le cose sono due
o non diamo più finanziamenti
alle aziende che emettono molti gas seri
in atmosfera
o cerchiamo di aiutarle
insieme però anche ai governi
e ai legislatori
eccetera eccetera
a intraprendere il percorso della transizione
ecco perché siamo qua oggi anche noi
e siamo interessati a portarvi questo messaggio
proprio per questo motivo
perché abbiamo richiesto
non solo di decarbonizzare
quello che noi direttamente emettiamo
ma anche quello che noi finanziamo
questi sono degli obiettivi
sulle emissioni proprie
ci siamo già dati un obiettivo
di ridurre del 74%
le emissioni di gas serra
rispetto ai livelli del 2022
ci siamo dati l'obiettivo
di realizzare
impiatti fotovoltaici
che riusciranno ad avere una potenza installata
pari ai nostri consumi annuali
che sono 17 megawatt
che riusciremo ad avere entro il 2026
quindi un piano, investimenti molto importanti
non sarà energia
che consumeremo tutta noi
proprio per i limiti tecnici
degli impianti
ma un domani che cambierà
magari la normativa
anche se non lo siamo noi
sarà un valore che potremmo riconoscere
come nostro
noi quando arriveremo lì
e poi
abbiamo una serie di indicatori sociali
quindi il Net Promoter Score
Great Place to Work
sono tutti indicatori dell'indice di soddisfazione
dei nostri principali stakeholder
e anche lì vogliamo
e ci misuriamo perché vogliamo continuare
a migliorarci
ma gli obiettivi più importanti
come vi dicevo sono quelli legati
al nostro impatto indiretto
quindi a fare in modo che
i capitali che intermediamo
siano sempre di più diretti
ad aziende sostenibili
cosa abbiamo fatto ad oggi?
abbiamo già 24 impianti fotovoltaici
un impianto idroelettrico
gli ultimi 3 immobili che abbiamo costruito
sono tutti secondo le migliori certificazioni
la certificazione LEED
per immobili sostenibili
abbiamo
quando selezioniamo i fornitori
ovviamente usiamo carta riciclata
carta certificata
e ad oggi
il 100% dell'energia che compriamo
deriva da fonti rinnovabili
idroelettrico essenzialmente
abbiamo dato una serie di attenzioni
e di servizi in più
ai nostri dipendenti
lo smart working oggi viene utilizzato
da più di 3500 persone
nel nostro gruppo
ai dipendenti sono stati messi
a disposizione nuovi congedi
proprio nel momento di difficoltà
di bisogno di poter
dedicarsi ad attività
che non sono quelle lavorative
ma personali
c'è uno sportello di ascolto
e cerchiamo di contribuire
al territorio e alla comunità
con diverse iniziative
nostre dirette piuttosto che in collaborazione
sia culturali che
sociali
che legati allo sport
cerchiamo di dare un contributo
per avere un impatto positivo
anche sulle comunità
in cui operiamo
valore economico
generato e distribuito
che cos'è?
è un modo di misurare
l'impatto positivo che un'azienda
adesso qui parliamo di una banca
ma potrebbe essere una qualsiasi azienda
ha sui vari stakeholder
non è un fatturato
è un insieme di voci
di conto economico
adesso le vediamo velocemente
questo è a livello di gruppo
dello scorso anno
833 milioni di euro
contenuti il 23%
il 77% distribuiti
cioè circa 640 milioni
a chi sono andati
questi 640 milioni?
il 35%
ai fornitori
perchè gli abbiamo pagato
le fatture per i servizi
che ci hanno erogato
il 35% ai dipendenti
sono la remunerazione
i loro stipendi
il 21% allo stato
alla pubblica amministrazione
agli azionisti l'8%
e una parte anche alla collettività
lo 0,1%
ma se guardate i report di sostenibilità
delle principali aziende
troverete che i valori ovviamente sono contenuti
ma il valore assoluto, l'importo
sicuramente è dignitoso
questo è un modo di misurare
l'impatto che si dà
che un'azienda può dare
sui diversi stakeholder
quindi la ricchezza che genera
facendo lavorare tutte queste persone
o mettendo a disposizione risorse
a tutti questi portatori di interessi
scelte concrete effettuate
dalla banca, ne abbiamo parlato prima
nei servizi di investimento
proponiamo i finanziamenti
sempre che il cliente desideri
sottoscriverli
sostenibili
quindi di aziende
che sono sostenibili
o che stanno raccogliendo
denaro per diventare
sostenibili
quindi per aiutarle nella transizione
verso la sostenibilità
quando la banca fa investimenti
in conto proprio segue questa logica
lo scorso anno
il 44% degli investimenti
in titoli corporate e fondi comuni
di investimento erano stati sostenibili
io ho parlato prima del credito
quindi
in una serie di finanziamenti
finanziamenti per chi acquista impianti fotovoltaici
finanziamenti per chi acquista immobili sostenibili
in classe energetica A
in classe energetica B
hanno delle agevolazioni
in termini di tasso
a noi interessa
perché noi dobbiamo fare un piano di decarbonizzazione
sui finanziamenti che eroghiamo
e quindi abbiamo bisogno
di promuovere
finanziamenti in attività sostenibili
abbiamo messo a disposizione
anche il servizio di consulenza
di cui già accennava prima anche Andrea
il corporate investment banking
sta mettendo a disposizione
strumenti finanziari per le aziende
che vogliono raccogliere denaro
sul mercato
con un vantaggio di tasso nel momento in cui
si impegnano e raggiungono
degli obiettivi di sostenibilità
quindi l'azienda esce
con un tasso del 5%
ma durante il periodo
della durata del prestito
nel momento in cui raggiunge un obiettivo
di sostenibilità gli viene scalato
il costo di quel prestito
e abbiamo
fatto anche un'emissione green due anni fa
il nostro green bond
per circa 100 milioni di euro
è facile?
no, non è facile
il cambiamento culturale
richiede tempo
e richiede perseveranza
stiamo facendo e abbiamo fatto
tanti corsi di formazione
a tutti i dipendenti
perché tutti devono capire
il nuovo modo di fare banca
le nuove variabili che devono essere
considerate nel momento in cui
si valuta un'azienda
si valuta una
famiglia che richiede denaro
e quindi non è facile
per questo che bisogna
informarsi continuamente
perché pian piano
questo nuovo modo di pensare
diventa il nostro nuovo modo di lavorare
è anche difficile
rispettare le norme
perché in questi anni
alcune norme sono state dei primi
tentativi non perfetti
come sappiamo omnibus
troppa burocrazia, troppa complessità
e quindi ci sono
delle revisioni in corso
perché è un percorso che va
per tentativi
una cosa è riuscita bene
un'altra no
certo che il percorso è tracciato
non si torna indietro
anche se gli obblighi adesso
sono rivolti prevalentemente
alle aziende di grandi dimensioni
ma non illudiamoci
perché questo modello porterà
e coinvolgerà tutte le aziende
è inevitabile
come dicevamo prima
e anche difficoltà di misurazione
imparare a misurare GHG eccetera eccetera
e delle nuove competenze
che stiamo imparando ad acquisire
i vantaggi
prima di tutto la gestione del rischio
perché noi se finanziamo un'azienda
e non sappiamo se questa azienda
corre dei rischi fisici
è posizionata in un posto
vicino a un fiume
e non ha nessun argine
nessun riparo eccetera eccetera
questo per noi è un rischio
perché questa azienda
visto quello che sta succedendo
a livello di cambiamento climatico
ha bisogno di fare la sua attività
e di restituirci il denaro
che gli abbiamo prestato
quindi la Banca d'Italia
ci chiede di presidiare
i rischi di transizione
e i rischi fisici
i rischi di cui parlava prima Andrea
i rischi fisici l'abbiamo detto
sto dando il denaro a questa famiglia
ma per acquistare un immobile dove?
è una zona a rischio degli eventi climatici violenti?
questa azienda agricola
che tipo di coltivazione ha?
è una zona a rischio
è soggetta
visto l'aumentare delle temperature
a raccolti sempre più a rischio
sempre meno importanti
come quantità
sono domande che dobbiamo farci
proprio perché un domani
queste aziende a cui abbiamo prestato il denaro
non saranno più in grado di restituirle
visto che corrono i rischi
corrono i rischi loro
e corriamo i rischi noi che gli prestiamo dei soldi
nell'approcciare
queste nuove esigenze
abbiamo anche
portato innovazione
trovato delle soluzioni
per riuscire ad essere più sostenibili
e questo ci consente anche di distinguerci
sul mercato rispetto ad altri
questo è un altro elemento di competitività
che un'azienda può avere
e poi il riconoscimento da parte dei clienti
dei dipendenti
e in generale pubblicamente
che ci sta aiutando ad avere
una reputazione migliore
anche in questo ambito
perché appunto
abbiamo dovuto ripensarci
non è stato facile avviare
questo processo di cambiamento
l'abbiamo detto prima
quali sono state le resistenze
ma noi siamo da sempre piccoli
come dicevo prima
questi sono i nostri valori
quelli che vedete qui rappresentati in questo albero
l'apertura e l'innovazione sono fondamentali
noi dobbiamo sempre cambiare
perché dobbiamo arrivare prima degli altri
perché gli altri poi sono grossi
e magari hanno anche capacità
di investimento superiori
il fatto di essere attenti
ai cambiamenti in atto
e cercare di cogliere le opportunità
è fondamentale per le aziende
più sono piccole
e più hanno bisogno di intercettare
cosa sta cambiando
e cercare di capire dove sono i vantaggi
in quello che sta cambiando
perché non è solo un costo
ci sono molte opportunità
come abbiamo visto prima dietro la sostenibilità
e quindi abbiamo
integrato il codice etico
abbiamo rivisto tutta una serie di regole
regole che la banca ha nei vari comparti
nell'erogazione del credito
nella consulenza investimenti
per integrare come dicevo prima
i fattori
i ESG nei propri processi decisionali
solo così si può cambiare
questo è l'unico modo
e abbiamo creato un'organizzazione
il servizio sostenibilità
di cui noi facciamo parte
abbiamo
c'è stata tutta una revisione di processi
abbiamo fatto formazione
ci siamo misurati e ci siamo dati degli obiettivi
quindi
cosa cambia per le piccole imprese
ecco
nonostante l'assenza di un obbligo
alcuni di voi
si immagino abbiano già avuto l'esperienza
che per le gare di appalto
vengono richiesti alcuni requisiti
che sono quei criteri ESG
che abbiamo visto all'inizio
e quindi attenzione
non è un obbligo
ma intanto per le gare di appalto
iniziano a valutare anche questi elementi
le banche
che chiedono queste informazioni tramite i questionari
e
il rating ESG
che trovate
oggi solo prevalentemente
per le grandi aziende pubbliche
ma pian piano i rating ESG
ci sono, vengono calcolati
dalle varie
e dai vari enti
dalle varie aziende
dalle banche
proprio per dare una valutazione
di quello che non è più il profitto
il conto economico
lo stato patrimoniale di un'azienda
ma di questi elementi non finanziari
che caratterizzano
e possono determinare
il successo o meno di un'azienda
e anche i fornitori
come abbiamo detto
i clienti chiedono ai loro fornitori
i questionari ESG
che i loro fornitori
siano essi grandi aziende che piccole aziende
si stanno occupando
della sostenibilità
se sono o non sono sostenibili
se affidando a loro appalti
contratti corrono il rischio
indirettamente
di non essere sostenibili
come vorrebbero essere
perché il modello
di sviluppo economico basato
sulla sostenibilità
ha dentro di sé un concetto di responsabilità
dalla
culla alla morte
del prodotto
e servizio che io ho messo sul mercato
sia da chi ha contribuito
con i componenti a generarlo
che all'attività che ho fatto io
fino al suo smaltimento
e quindi è un concetto importante
conoscere
perché vengono richieste queste informazioni
i fornitori, proprio perché
se io voglio essere sostenibile
alla base devo avere degli input
sostenibili
e quindi
questi sono degli spunti
per iniziare
non bisogna fare tutto subito
e non tutti i criteri ESG
sono importanti per tutte le aziende
un'azienda deve capire
che cosa può fare la differenza
per lei
e che cosa la può rendere più competitiva
sul mercato
se pensiamo all'ambito
ambientale
cerchiamo di trovare il vantaggio
nel cogliere queste opportunità
un tema, l'Italia è uno dei paesi
a livello europeo
non solo
che ha i maggiori costi per l'energia
quindi adottare fonti rinnovabili
è anche un vantaggio
è un'efficienza
oltre a rendersi indipendenti
se abbiamo impianti fotovoltaici
se ci autoproduciamo l'energia
da fluttuazioni di mercato dell'energia
pensiamo alla guerra
quello che era successo
con i costi dell'energia
che sono schizzate alle stelle
parlavamo prima di economia circolare
ripensare il processo produttivo
per ottimizzare
per avere meno scarti
e meno rifiuti
e anche questo è un termine di efficienza
che può portare avvantaggi
in termini di costi
e vendere beni sostenibili
ci può portare ad avere
maggiore quote di mercato
perché sempre di più
se ne sta parlando
i consumatori stanno diventando
sensibili ai prodotti sostenibili
e quindi questa è un'opportunità
può essere sviluppata
anche grazie a un'innovazione
di qualcosa che oggi non c'è
un prodotto che non è abbastanza sostenibile
e quindi si possono sfruttare
in questo caso
questa opportunità
per creare prodotti nuovi
che rispondano meglio
alle esigenze che si stanno generando
sul mercato
sugli aspetti
l'ambito sociale
il rispetto dei dipendenti
mostrare flessibilità
avere un sistema di welfare
sono tutte attenzioni che ripagano
che aumentano la produttività
un ambiente di lavoro sereno
piacevole
porta nel 90% dei casi
ad avere dipendenti
che lavorano di più
e quindi aumenta automaticamente
la produttività
così come
la conoscenza dei fornitori
io vendo un prodotto di qualità
io devo conoscere chi è il fornitore
il componente che lui mi dà
se io voglio vendere un prodotto di qualità
e voglio vendere un prodotto sostenibile
e quindi presidiare
conoscere
avere una serie di informazioni
sul livello di sostenibilità
dei nostri fornitori
è un modo per diventare
più sostenibili
anche il supporto
alla comunità locale
genera valore per un'azienda
non è solo la reputazione
ma iniziamo a dire anche la reputazione
che è importante
per crescere sul mercato
sulla governance
ho messo il tema del codice etico
codice etico e guardo Paola
era un po' perplessa all'inizio
però il codice etico
è importante
perché contiene una serie di regole
comportamentali
che un'azienda si aspetta
dai propri portatori di interesse
dai dipendenti
dai clienti, dagli azionisti
mettere nero su bianco
cosa ci si aspetta
quali sono le regole
ha un potere importantissimo
e lo vediamo poi velocemente
perché non abbiamo il tempo di andare nel dettaglio
ma solo per darvi qualche spunto
perché voi stessi siete
fornitori di aziende grandi
che vi chiedono di firmare il loro codice etico
di essere allineati
al codice etico
e non è banale
e anche voi dovreste avere un vostro codice etico
non devono essere tomi
di 50 pagine
poi lo vediamo
per dire come un'azienda vuole
collaborare con i diversi portatori
di interesse
questo è il menu
è l'indice del nostro codice etico
il nostro è un tomo
però prendo spunto per
citarvi qualche esempio
nella relazione con clienti
quando sono entrata in banca stella
25 anni fa ormai
la cosa che mi aveva colpito
era il secondo obiettivo
fare l'interesse del cliente
noi non facciamo l'interesse della banca
noi facciamo prima di tutto
l'interesse del cliente
e questa è una regola
che è verità
perché all'inizio mi suonava strano
ma è verità per una banca
perché se non si soddisfano
le esigenze del cliente
soprattutto nella gestione del denaro
alla fine si perde
si perde in competitività
nella relazione con il personale
un elemento importante
un obiettivo che noi abbiamo importante
è quello di soddisfare
le esigenze di chi vuole crescere
dare a tutti la possibilità
di migliorarsi
eroghiamo formazione
ci ascoltiamo
e cerchiamo di
coinvolgere tutti i dipendenti
perché ogni dipendente
se è coinvolto
nell'azienda
e nella sua gestione
può portare valore aggiunto
non è solo informato
di cosa un'azienda sta facendo
delle decisioni che prende
ma coinvolgere
avere dei dipendenti
che sono soddisfatti
certamente è un elemento di crescita importante
anche con gli azionisti
il nostro obiettivo
è avere degli azionisti
sostenitori informati
perché esercitano un diritto
di voto
e sapere come l'azienda opera
e cosa sta facendo può consentire loro
il loro diritto
di dare dei suggerimenti
per migliorare la gestione aziendale
e questo raccontiamo
queste sono le aspettative
che noi abbiamo
nella relazione con i nostri
principali portatori di interesse
e in particolare poi con i fornitori
che noi consideriamo
e lo scriviamo
dei nostri partner
se noi abbiamo una buona relazione
con il nostro fornitore
abbiamo il servizio più adatto
alle nostre esigenze
ovviamente anche in questo
abbiamo delle
regole operative
come ad esempio
nella scelta di un fornitore
dobbiamo avere un minimo di fornitori
tra cui scegliere
ci sono tutta una serie di regole
che riguardano l'etica
riguardano la correttezza della relazione
e riguardano la migliore scelta
che si può fare sul mercato
i nostri fornitori firmano
il codice etico
e nella relazione con la collettività
qui il nostro obiettivo
è quello di sostenere l'imprenditorialità
il valore del lavoro
l'innovazione, il talento
quindi noi raccontiamo nel codice etico
come vogliamo relazionarci
con le istituzioni
una cosa che mi ha colpito
le prime ispezioni a cui assistivo
della Banca d'Italia
è la massima trasparenza
non si scherza
sempre dire la verità su tutto
una cosa forte
scritta in un'azienda
e resa nota a tutti i dipendenti
ha un valore importantissimo
ma a parte il codice etico
mi ha colpito
questa politica per la qualità
che è ancora più terra a terra
di un'azienda, nostra cliente
che viene rassunta poi
in questi 7 punti
e questi 7 punti
io li vedo collegati tantissimo a ESG
il primo governance
analizzare i rischi di impresa
individuando le minacce e le opportunità
provenienti dall'esterno
i punti di forza e di debolezza dei processi interni
l'obiettivo è sfruttare
le opportunità e rendere
accettabili i rischi di impresa
questa è un'azienda di piccole dimensioni
che ha queste regole per la qualità
queste sono le regole per la qualità dei loro prodotti
ma partono da dei concetti
7 pochissimi
importanti, alti, quella è la governance
garantire il completo soddisfacimento
dei requisiti relativi ai prodotti
ai servizi previsti dalle norme
e quelli non previsti dalle norme
ma condivisi con i nostri clienti
l'importanza dei clienti
è ancora sotto
monitorare costantemente
e attuare un miglioramento continuo
del grado di soddisfazione dei clienti
e poi il personale
è bello leggere che un'azienda piccola
ha capito l'importanza di favorire
la competenza, la consapevolezza
e la partecipazione del personale
perché quello è un fattore competitivo
importantissimo
così come la salute
e la soddisfazione del personale
quindi questo per darvi un'idea che il codice etico
tutti possono averlo, devono averlo
e quindi quali sono
tutti i rischi
i benefici che si possono generare
intraprendendo
una ITER
un percorso di sostenibilità
abbiamo visto che minimizziamo i rischi
che stiamo correndo, nuovi rischi
rischi fisici, rischio di transizione
il rischio di transizione lo ricordo
oggi al domani i governi si trovano
per rispettare Bruxelles norme
a dire adesso non si scherza più
e voi tutte care aziende
dovete da domani garantire certi livelli di
l'azienda che non si è
iniziata a occupare di questi temi
può trovarsi impreparata
e non in grado di sostenere quei finanziamenti
quegli investimenti che
vengono di punto in bianco richiesti
da una normativa
e quindi minimizzare i rischi
ridurre i costi, abbiamo visto
l'energia elettrica, abbiamo visto
la rivisitazione dei processi di produzione
possono ottimizzare
quindi essere meno
avere una struttura di costi più efficiente
e poi crescere
proprio perché sul mercato
abbiamo visto le gare di appalto
e i clienti
che richiedono servizi
e prodotti sempre più sostenibili
se io azienda sono pronta
e li ho, ho capito cosa serve
io sarò più
riuscirò ad acquisire
quegli ordini che altre aziende invece non
prenderanno
e altri benefici
parlavamo prima siamo la banca
se venite da noi a chiederci
un prestito e il prestito
serve per un'attività
sostenibile o voi stessi siete già
sostenibili per noi questo è valore
perché noi abbiamo il piano di decarbonizzazione
del nostro portafoglio crediti
da portare avanti e noi vogliamo
dare denaro
alle aziende che percorrono
la strada della sostenibilità
e abbiamo parlato delle gare
d'appalto, la pubblica amministrazione
eccetera eccetera
quindi la sostenibilità è una scelta obbligata
e prima
tutti lo capiamo
e prima possiamo cogliere le opportunità
che ci sono
dopo potrebbe essere troppo tardi
perché qualcun altro magari è già arrivato prima di noi
Diciamo che abbiamo cercato
di fare una carrellata di
alcuni punti che per noi sono molto
importanti che vengano trasferiti
appunto perché proprio
le ultime parole che Silva diceva
erano legate al cogliere l'opportunità
prima che altri la colgano per noi
e quindi cercare di
addirittura avvantaggiarci dai
cambiamenti, dagli investimenti che sono
necessari appunto ai fini della
sostenibilità
qui abbiamo riportato cinque
elementi chiave
di un percorso ISG
che possono ispirare ogni impresa
il primo è quello fondamentale
cioè avere consapevolezza
prendere atto che questo è un percorso
irreversibile dal quale
non possiamo sottrarci
che è indispensabile per il proseguimento
della nostra attività
e del nostro futuro
il secondo è quello di misurare
qual è il nostro punto di partenza
nei vari ambiti che abbiamo cercato
di declinare in particolare
nei tre ambiti che costituiscono
il tema della sostenibilità
la parte ambientale, la parte social
e la parte di governance
prima Silva ha ricordato alcuni indicatori
dalle emissioni
all'acqua o all'energia elettrica
consumata, alla soddisfazione
media dei nostri clienti
o dei nostri fornitori
o dei nostri dipendenti
al fatto di avere o non avere
una policy interna legata appunto
ad aspetti etici ecc
il terzo punto
è conseguenza dei due
una volta che si è assunta consapevolezza
e si hanno le misurazioni
che ci consentono di avere
i delta rispetto a quei punti di partenza
bisogna avere un approccio positivo
cioè bisogna pensare che questo
processo è un processo
che ci apre a nuove opportunità
a nuovi mercati, a nuovi clienti
a dipendenti più soddisfatti
a interlocutori più ampi
e quindi bisogna coglierlo
come un elemento appunto
che ci potrà dare soddisfazioni
nel percorso
e poi i temi da sovraintendere
sono tantissimi
abbiamo cercato di essere veloci
ma certamente ci sono tanti ambiti
dovendo partire
bisogna scegliere quali sono quelli
su cui concentrarsi all'inizio
per poi evolvere e toccare tutti gli altri
abbiamo provato a dare degli spunti
ma certamente bisogna avere un punto di partenza
quindi individuare degli ambiti
circoscriverli
e partire da quelli
per poi agire
e ultimo aspetto è quello di
provare a cogliere le opportunità
che sono insite in questo percorso
e quindi avere dei punti di vista
che magari sono nuovi
rispetto a quelli tradizionali
che siamo abituati ad avere
quelle opportunità si possono convertire
in nuovo business
nuovo fatturato
nuovo profitto
quindi l'insieme di questi 5 valori
ci fa capire come
non si tratti tanto di un aspetto dimensionale
la normativa è partita
dalle aziende più grandi
e a cascata arriverà poi su quelle più piccole
è più un aspetto dimensionale
quando
abbiamo la consapevolezza necessaria
che questo è un percorso ineluttabile
allora certamente
avremo già fatto tanto
del nostro lavoro
qui abbiamo riassunto
alcuni spunti
circa gli aspetti da cui partire
per esempio vedete
nella parte di ambiente è sicuramente importante
la misurazione e il monitoraggio
dei consumi
sia energetici sia delle acque
sia delle emissioni di CO2
sono elementi tutti importanti
per averne poi un'evoluzione
oppure
come abbiamo fatto come banca
adottare per esempio delle fonti rinnovabili
nella produzione di energia
o nell'utilizzo di energia
laddove questa si compre
per la parte social
fornire soddisfazioni ai nostri dipendenti
e quindi adottare
un sistema di welfare
che magari dia loro dei vantaggi
che aggiunga delle possibilità
che magari non riescono a soddisfare
le loro azioni ordinarie
oppure selezionare
i fornitori in base a criteri ESG
predisporre una serie
di domande
a cui i nostri fornitori
dovranno rispondere
che consentiranno di farci capire
quali dei nostri fornitori
sono più avanti in questo percorso
e poi ne abbiamo visto un esempio
adottare un codice etico
un codice che definisca
quali sono i principi
territoriali alla base del nostro agire
e cercare di mettere
questi principi all'interno
di tutte le nostre azioni
come superare
i limiti del fatto di essere
piccole aziende e quindi di avere di fronte
un percorso che è fatto da una serie
di investimenti
l'incontro di oggi è un esempio
il mettere a fattore comune
delle esperienze o cercare di cogliere
delle idee che magari
qualcuno che ha già vissuto
in parte questo percorso può raccontarvi
è sicuramente un punto di partenza
un modo di acquisire competenze
consapevolezza, know-how, formazione
che certamente è utile poi
da ribaltare in azienda
quindi utilizzare le associazioni
di categoria, oggi noi diciamo grazie
a Confartigianato che ha avuto la sensibilità
di volere un momento come questo
e di dedicare delle risorse per creare
un momento come questo
piuttosto che sfruttare i bandi
o le agevolazioni pubbliche che finanziano
questo percorso
e quindi cogliere delle opportunità
che appunto gli enti pubblici
mettono a disposizione
anche ascoltare
le organizzazioni no profit e renderle
dentro partecipi
del percorso diciamo circolare
della propria impresa
e sicuramente anche avvalersi
della consulenza che le banche
possono portare
noi abbiamo citato
tra le righe per esempio abbiamo messo
a disposizione un servizio di consulenza
gratuito che è fatto di
professionalità che non sono le tipiche
professionalità bancarie quindi
quelle dei consulenti che siete abituati
a conoscere ma abbiamo assunto alle nostre
dipendenze degli ingegneri ambientali
piuttosto che degli agronomi
che mettiamo a disposizione
nelle nostre imprese proprio per
iniziare a fare quei punti di partenza
che diano consapevolezza
monitoraggio e
consentano di individuare delle soluzioni
che aiutano in questo percorso
di sostenibilità lo abbiamo fatto perché
ci crediamo e perché evidentemente
è importante per noi proprio per
il piano di transizione a cui faceva
riferimento
a cui faceva riferimento Silva quindi
momenti come questi sono momenti
fondamentali
l'altro elemento che dobbiamo
certamente tenere in
considerazione è che magari ci si può
coordinare per la realizzazione di
progetti comuni
mi viene in mente il tema della produzione
di energia che può essere
condiviso può essere messo a
fattor comune quindi questo consente di
frazionare la quota di investimento
necessario ma mille altre
attività possono essere messe
in sinergia tra
più realtà e poi
appunto momenti come questi di
networking di workshop di
autoformazione sono sicuramente
momenti che ancora una
volta ci fanno capire quanto non sia
tanto un aspetto di dimensione
ma sia un tema di mentalità
laddove c'è la presa d'atto la
volontà la consapevolezza di voler
intraprendere questo percorso che è
un percorso obbligato allora
sicuramente questo potrà essere
un momento
diciamo di crescita
e di continuità aziendale
nel tempo ora
io non so come siamo messi
con i tempi so che abbiamo già aperto
diciamo ai collegati
quindi direi Silva
se sei d'accordo di non ripetere certi
concetti che evidentemente abbiamo
già cercato di trasferire
concludiamo se vi fa piacere proprio
con dei casi
pratici cioè abbiamo cercato
di portare un caso di successo
e un caso invece di
riflessione circa
il credere e avere consapevolezza
su questi percorsi
allora lascio di nuovo la parola a Silva
così ve li racconto
molto sinteticamente
sono due
casi reali
di due aziende che hanno
avuto sensibilità diverse
diciamo così
il primo
è il caso di un'azienda che non ha
intercettato questo cambiamento
si tratta di un'azienda che
commercializza materiali di ricamo
un'azienda che aveva un
fatturato nel 2023 di
315 mila euro ma
prima un'azienda fondata
negli anni 90 i fatturati
erano superiori a un milione di euro
nel tempo questo
si è andato riducendosi fino
a raggiungere 200 mila euro
proprio lo scorso anno
questa azienda
aveva fornitori
evidentemente cinesi
che non vuol dire che fossero fornitori
non di qualità ma ha mantenuto
quel livello di qualità
nell'acquisto
delle materie prime
o dei prodotti che poi
commercializzava
e non si è accorta che
i suoi clienti man mano
spostavano gli ordini
su altre aziende fornitrici
che avevano invece prodotti
di qualità e anche in termini di
sostenibilità, parliamo molto di
sostenibilità in questo caso
superiore e quindi
questa azienda non ha capito
l'importanza di questi cambiamenti inatti
nel suo settore
e ha iniziato a perdere clienti
e oggi sta valutando
la cessione ma non ancora
ha trovato un acquirente
quindi questo proprio perché
non ha intercettato
una serie di cambiamenti
nei gusti, nelle esigenze
dei propri clienti
adesso vediamo
su un'altra azienda, è una tipolitografia
italiana a 9 dipendenti
e fa
grafica pubblicitaria e stampa
commerciale
questo è il loro approccio al mercato
lo leggo perché è veramente bello leggere
queste parole di un'azienda
di piccole dimensioni
la chiarezza della visione
che ha di essere competitivi
accogliere le sfide del mercato
per incrementare la competitività
e rendere i processi produttivi
sempre più efficienti
quindi sempre attenti
a quello che succede sul mercato
a come cambiano le esigenze
e i gusti
e le norme che regolano
il mercato
in particolar modo costante ricerca e sperimentazione
adozione e ricerca
continua di nuove tecnologie
forte attenzione
alla qualità e ai dettagli
è stata fondata negli anni 70
e nel 2010
ha deciso di diventare green
e quindi ha fatto una serie
di investimenti
e oggi continua
ad essere leader in questo comparto
che cosa ha fatto?
ha acquistato un macchinario
un'attrezzatura per l'incisione
delle lastre di stampa
questo macchinario consentiva
di usare meno acqua e meno energia
per fare la produzione
ha adottato
inchiostri in odore, vernice
liquidi certificati e non dannosi
e anche qui
è andata incontro a un'altra
esigenza, un'altra sensibilità
che è la tutela della salute degli utilizzatori
di questi materiali
utilizza carta
certificata FSC
utilizza
fornitori locali
prima aveva fornitori un po' sparsi
qua e là e poi ha deciso invece
di favorire i fornitori locali
fa le consegne
con un automezzo a Motano
e anche qui riduzione di emissioni di gas
serra
quali sono stati i vantaggi competitivi
di queste scelte
oltre a quelle del miglioramento
del profilo ISG
del rating ISG, dello scoring ISG
è aumentata la redditività
proprio perché è riuscita a produrre
con costi più bassi
ha aumentato le vendite
proprio perché ha intercettato esigenze
di clienti che chiedevano determinate
tipologie di prodotti
e è riuscita ad ottenere
anche finanziamenti
meno costosi
onerosi
ha aumentato di conseguenza la sua competitività
la soddisfazione dei clienti
e anche la reputazione
perché siamo qua
tutti a parlare di questa azienda
non ha finito
queste erano le prime attività
le prime decisioni
collegate ai criteri ISG
ma ne ha di nuove
ha dei nuovi progetti
in serbo
che sono
l'installazione di pannelli fotovoltaici
delle linee di ricarica per le auto elettriche
e dell'acquisto di auto ibride
quindi questo è un esempio
dell'azienda che già
si descrive
come attenta
a quello che succede sul mercato
ad avere le migliori soluzioni
la migliore tecnologia
e a comprendere meglio degli altri
le esigenze dei clienti
e con questo
direi che noi abbiamo concluso
non so se ci sono domande
grazie
grazie
era per dire che
ISG è alla portata
di tutti
si può iniziare da dei piccoli
delle piccole scelte
non bisogna far tutto subito
bisogna però iniziare a capire che cos'è ISG
e quindi in questo momento
speriamo sia servito
un po' a questo
a farvi capire dal nostro punto di vista anche un po'
di banche che cosa vuol dire
il profilo di sostenibilità
di un'azienda
io direi Silva che gli imprenditori per definizione
sono uomini e donne coraggiose
in questo caso
è davvero il caso di abbandonare
delle paure se ci fossero
e di avere coraggio di intraprendere una strada
che certamente è una strada di successo
grazie davvero
se ci sono domande
i tecnici sono qui per darvi risposte
però
ci tengo a fare una precisazione
abbiamo sentito prima parlare
che ci sono stampati
che alla fine le aziende
le banche
danno ai propri
fornitori in filiera
oppure nel caso vostro di banca
i vostri clienti
per andare un po' a misurare
lo stato rispetto ai parametri
ISG dei clienti
che voi andate ad affidare
ecco
noi questa cosa cominciamo a vederla
anche all'interno della nostra associazione
perché cominciano ad arrivare
dei nostri colleghi aziende da noi amministrate
a cui arrivano
questi
diciamo stampati da compilare
o gli arrivano da aziende
perché sono in filiera
di grosse aziende
o anche da banche posso confermare
non siamo qui a fare i nomi
ma anche piccole banche locali
ecco bene
perfetto
arrivano le aziende
molto spesso questi imprenditori
i nostri colleghi
vengono presso i nostri uffici
perché magari sono anche aziende
oltre che associate sono anche aziende amministrate
e il nostro personale gli da una mano
a compilare questi
questi
questi onari
ma quello che è bello vedere
che mi dicono le nostre colleghe
i nostri dipendenti
vengono a compilare
che in realtà queste nostre aziende
che quando arrivano sono molto preoccupate
perché pensano di essere un po' lontane
molto lontane da questi obiettivi
invece non è
i nostri artigiani non sono poi così lontani
perché è la nostra cultura
lavorare a chilometro zero
con i fornitori
perché è la nostra cultura andare a utilizzare
magari risparmiare
nell'energia
risparmiare
utilizzare prodotti salubri
perché ci lavora lo stesso artigiano
perché alla fine
quel
opuscolo che andiamo a completare
viene fatto anche in maniera
molto semplice e tranquilla
e alla fine c'è proprio la consapevolezza
da parte dell'artigiano
che rispetto a questi temi
non è così lontano
noi siamo molto molto più vicini
di certe nostre aziende
che sono più grandi di noi
ma hanno principi diversi
ai nostri e storie diverse
quando producono
faccio notare che
i nostri prodotti degli artigiani delle piccole aziende
hanno un grande pregio
che qui forse non è stato tanto
accentuato
che i nostri prodotti
sono tutti riparabili
e anche questo della riparabilità
del prodotto
della poterlo proprio aprire
sostituire i componenti danneggiati
è uno dei parametri
che a livello europeo
è molto molto apprezzato
e inserito anche in queste
normative
che vanno a regolare
questi parametri
se ci sono domande
signori
prego
grazie
buonasera a tutti
scusate le spalle
il rating ISG
è misurabile
su aziende già costituite
quindi c'è un
pre e poi c'è un pre
su aziende
invece che devono ancora costituirsi
che hanno intenzione di costituirsi
come funziona
come facciamo a creare
la sostenibilità da zero
ma allora
buona domanda grazie
beh evidentemente il rating di sostenibilità
qui abbiamo proiettato il nostro
ma le agenzie di rating
sono diverse sui temi di sostenibilità
peraltro non sempre vanno d'accordo
tra loro si basano su
dati esistenti quindi per ovvie
ragioni prendono in considerazione
aspetti già consolidati
è evidente però che
un'azienda che nasce
può integrare nei suoi temi
fondativi i temi di sostenibilità
avendo chiari quali sono
gli aspetti che vengono
misurati e valutati
da chi questo rating lo fornisce
abbiamo definito i tre
ambiti che sono quello ambientale
quello sociale e quello di governance
e in questi tre ambiti
ci sono degli aspetti che vengono
presi in considerazione proprio per
definire questo rating
di sostenibilità
allora laddove un'azienda che si costituisce
ex novo
mette nei suoi principi
l'idea di avere
consapevolezza e quindi misurazione
e quindi procedure, policy
regolamenti interni che disciplinano
questi tre ambiti
evidentemente all'assegnazione
del primo rating si troverà già
in vantaggio rispetto magari
a dei competitor che pur avendo
alle spalle una storia anche
decennale o pluridecennale
queste valutazioni non le hanno ancora fatte
quindi ben venga
che una startup o una società che si ne
costituisce possa avere chiaro
qual è l'ambito entro il quale
si troverà a sviluppare
la sua azione imprenditoriale
ben venga che tenga in considerazione
questi aspetti già nella sua fase fondativa
spero di averle risposto
grazie
a lei
ci sono altre domande
bene
allora direi che chiudiamo
vi ringrazio tutti
vi auguro un buon rientro e una buona cena
perfetto scusatemi non lo sapevo
grazie allora ci vediamo
anche tra poco
non sapevo
così ci hanno detto
no no
